UN CAFFE’ CON IL CANDIDATO, AGGIORNAMENTI…

Doveva essere “un caffè con il candidato” ma sono stato costretto a passare all’orzo. Non credevo che l’iniziativa avrebbe avuto sin da subito questo successo e invece mi sono ritrovato di colpo a partecipare a 3-5 incontri al giorno. Incontri al bar ma anche nelle case di cittadini che si sono organizzati invitando gli amici per parlare tutti insieme del futuro di Fabriano. Discussioni accalorate che hanno in comune la voglia di cambiamento. A volte pensiamo che il cambiamento che noi proponiamo possa in qualche modo intimorire. Invece da queste prime settimane di incontri ho scoperto che c’è una gran voglia di affrontare le cose in maniera diversa. La cosa che più mi ha colpito è stata la consapevolezza della necessità di cambiare e il fatto che, pur parlando con persone che fino a un attimo prima non conoscevo, la narrazione di quello che non va e delle opportunità che invece ci sono è comune al nostro. Ho avuto modo di anticipare i temi più importanti del nostro programma che non abbiamo ancora ufficializzato in attesa di dargli una veste migliore. I contenuti ci sono ma li stiamo organizzando in modo tale da renderli maggiormente comprensibili. A ogni incontro ho potuto dedicare tutto il tempo necessario finendo per parlare di Politica anche per due ore consecutive. Politica con la P maiuscola, quella fatta dai cittadini per la comunità. Crediamo molto in questa iniziativa perché ci consente di guardare le persone negli occhi, di aprirci e far capire il motivo del nostro impegno: Fabriano ha tutte le carte in mano per potercela fare. C’è un humus ricchissimo e pronto a far germogliare i semi che riusciremo a seminare. Per farlo però dobbiamo prima liberarci di tanti lacci e lacciuoli che negli anni hanno bloccato tutto il sistema; non si tratta solo della burocrazia, che è un male comune di tutto il Paese, ma dei legami stretti dall’amministrazione e da certi personaggi che stanno frenando, fino a bloccarle, le iniziative dei privati e stanno togliendo spazio alla intraprendenza dei cittadini. Un atteggiamento che oltre a creare un danno a tutta la comunità, a causa delle opportunità che abbiamo perso, sta anche facendo allontanare le energie migliori di cui Fabriano è ricca. Le persone che ho incontrato sono consapevoli anche di questo perchè purtroppo in tanti si sono scontrati per vari motivi con questa realtà. L’Amministrazione appare lontana se non addirittura ostile, chiusa in se stessa e interessata a tutelare solo certi interessi troppo spesso personali.

A proposito di cambiamento e di quanto sia a portata di mano c’è una frase che non molte settimane fa ho letto e che mi sono segnato su un foglietto. Proprio ieri mi sono imbattuto in quel foglietto che avevo dimenticato. Credo che fosse lì in attesa di essere ritrovato per poter utilizzare quella frase:

“Se non ci piace dove stiamo possiamo spostarci, non siamo alberi.”

La frase è di Snoopy.

Gabriele Santarelli – Attivista Movimento5Stelle Fabriano

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