MONTEFANO E LA MACCHINA DEL FANGO CHE SI INCEPPA…

Il cantiere di Monte Fano è stato dissequestrato. Non oggi e non ieri ma prima di Pasqua. Lo avete letto da qualche parte? Chiaramente no. Non è interessante. Perché l’interesse, ormai è palese a tutti, non era il povero bosco ma il fatto che erano riusciti a tirarmi dentro alla vicenda nonostante fosse chiaro a tutti quelli che riescono ad usare un minimo di logica che io non avevo alcun collegamento con quel cantiere. Quel cantiere effettivamente due problemi però li aveva:

1. la ditta è toscana e non della filiera delle cooperative forestali che in regione attinge a piene mani ai contributi del PSR con un vero e proprio monopolio
2. il progettista è un mio collega


Nonostante il sequestro fosse avvenuto per difformità dei lavori rispetto al progetto, ossia il progetto non è stato contestato mai e in alcun modo, chi aveva interesse a farlo ha provato a tirarci in mezzo me e la politica dimostrando chiaramente quale fosse il vero obiettivo.
Prime pagine dei giornali, servizi al TG3 regionale, foto dei cartelli del sequestro pubblicati su facebook da personaggi che ricoprono incarichi su nomina del presidente della regione ancora prima che i diretti interessati fossero informati. Nessuno che si sia chiesto: come è stato possibile che una persona non presente al momento del sequestro sia riuscita a pubblicare quelle foto con quella tempistica? Chi gliele ha mandate? Chi era presente sul posto al momento del sequestro a parte la forestale? E in caso chi lo aveva informato del sequestro prima che questo avvenisse?
Nessuno che si sia chiesto: come mai sequestrare un cantiere il giorno prima della sua chiusura e dopo due anni di attività durante i quali i controlli degli organi competenti locali non hanno rilevato nulla di irregolare?
Io a queste domande ho provato a dare delle risposte che più volte ho esplicitato. Quel cantiere da fastidio alla filiera. La stessa filiera che si è resa protagonista di un episodio che il Movimento 5 Stelle ha segnalato alla Procura mediante un esposto. Per chi non conosce l’episodio di cui sto parlando riporto in fondo al post il testo dell’interrogazione che abbiamo depositato in comune. La stessa filiera che aveva suoi rappresentanti nella lista dei Verdi che si è candidata alle elezioni comunali del 2012 in appoggio al candidato sindaco del PD.

In tanti hanno approfittato per esprimersi su questa vicenda mettendo in dubbio le mie capacità professionali, la mia correttezza e onestà e tirandoci in mezzo il movimento 5 stelle. Nelle foto trovate alcuni di questi post. Ci sono tutti: consiglieri comunali, sindaco, senatrice, improvvisati esperti di lavori forestali, persone direttamente coinvolte nella filiera. Ho smesso di rispondere alle provocazioni in attesa di vedere come evolveva la situazione. La vicenda non è ancora del tutto conclusa ma la ditta sta lavorando per eseguire i lavori di ripristino come previsto da progetto.

In questi 5 anni di attività in consiglio comunale di vicende come queste, che si avvicinano molto a tentativi intimidatori, ne abbiamo vissute almeno altre 3.
1. La querela che l’Assessore Balducci presentò contro di me. Querela archiviata. La mia colpa a suo avviso era stata quella di averlo calunniato ipotizzando un conflitto di interessi tra la sua attività professionale, che si intreccia con il suo ruolo di Presidente del Consiglio Diocesano che gli consente di gestire le proprietà terriere della Diocesi, e il suo ruolo di Assessore. Vicenda archiviata ma che poi in seguito a un esposto depositato dal nostro gruppo consiliare è continuata e ha avuto dei risvolti che vedremo se, come e quando rendere pubblici.
2. La minaccia di querela del Sindaco verso il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle reo di aver chiesto in consiglio comunale delle delucidazioni su un bando assegnato dal comune di Fabriano e al quale aveva partecipato anche la ditta nella quale il Sindaco stesso è vicepresidente. L’interrogazione chiedeva se sui documenti presentati da quella ditta c’era la firma del Sindaco in veste di Vicepresidente. La querela non è mai pervenuta.
3. Il tentativo di coinvolgere Joselito Arcioni in una vicenda di abusivismo edilizio http://www.radiogold.tv/?p=19050
Il consigliere Crocetti minacciò querela…non pervenuta.

La querela e la minaccia di querela dovrebbe essere secondo loro, evidentemente, una sorta di deterrente. Ma cascano male.
Io sto provando a fare una campagna elettorale basata sui contenuti e sulle prospettive che la città siamo sicuri possa avere se rilanciata con progetti lungimiranti e una gestione aperta del bene pubblico.

Gabriele Santarelli – Candidato sindaco M5S Fabriano

Foto:
https://www.facebook.com/gabriele.santarelli/posts/10212472647800736

Interpellanza:
http://www.fabriano5stelle.it/wp-content/uploads/2013/06/85_ProgettoAppennino.pdf

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