M5S: ‘Cambiare la vecchia rotta e puntare su priorità e programmazione per il bene di Fabriano’

Di seguito un articolo scritto da Gabriele Santarelli, attivista del Movimento 5 Stelle di Fabriano. I temi trattati sono quelli cari alla cittadinanza fabrianese: la casa di riposo, la ritombatura del fiume Giano, il nuovo parcheggio dei pullman e la nuova sede comunale.

Priorità e programmazione. Sono le due paroline magiche, la Stella Polare e la Croce del Sud che tutti speriamo guidino la politica della nuova amministrazione. Gli ultimi mesi della gestione Sorci hanno dimostrato, se ancora ce ne fosse stato bisogno, come l’assenza di questi due punti di riferimento abbia avuto come risultato quello di aver cosparso Fabriano con una serie di progetti gettati sul territorio a macchia di leopardo privi di una logica unitaria, di una visione d’insieme, di una proiezione della città verso un futuro che non può essere quello cadenzato e limitato ai cinque anni di vita di una Giunta. Gli esempi per far capire di cosa sto parlando sono molteplici ma forse i più significativi sono quattro: il progetto per la costruzione della nuova struttura che dovrà accogliere gli anziani unendo le due attualmente esistenti e funzionanti della casa di riposo e della casa albergo; il progetto di scopertura e ritombatura parziale del fiume Giano; il nuovo parcheggio scambiatore dei pullman in via Dante e non dimentichiamoci della nuova sede comunale costruita dietro l’edificio dell’ex scuola Allegretto.

In questo caso non voglio esaminare la bontà dei progetti in se, ma evidenziare come ognuno di loro si porti dietro una grossa pecca, qualcuno parlerebbe di “tara”, quello di cui ho parlato nelle prime righe: l’assenza di programmazione. Allora mi viene da chiedere, ad esempio, quale sarà la destinazione delle due meravigliose strutture che attualmente ospitano la casa albergo e la casa di riposo, e se trasferire anche queste due realtà non contribuirà alla lenta ma continua e inesorabile morte del nostro centro storico. Ci sono già delle idee, dei progetti in proposito o ci ritroveremo con due edifici vuoti e abbandonati con tutto quello che significa sotto l’aspetto della manutenzione? Vale la pena costruire qualcosa di nuovo quando basterebbe poco per mettere a norma le due strutture esistenti , quando da molte parti si inizia a parlare di assistenza domiciliare più che di accoglienza in grossi centri e quando le risorse economiche delle famiglie iniziano ad essere insufficienti a pagare le rette previste in questi centri?

L’argomento “Giano” è attualmente in una fase di animata discussione che sta coinvolgendo in maniera assolutamente trasversale diversi schieramenti politici, associazioni e settori importanti della società civile. In questo caso vorrei parlare di priorità e ragionare sui cambiamenti che la città di Fabriano deve necessariamente affrontare e avviare se vuole smarcarsi dal giogo e della dipendenza dal settore industriale e iniziare a dedicarsi al settore del turismo e dell’accoglienza, che in questo momento sembrano gli unici in grado di garantire una visione più rosea per il futuro della città. Anche in questo caso il progetto non può essere visto isolandolo dal contesto, un po’ come se con una “photoshoppata” potessimo selezionarlo e ritagliarlo oscurando tutto quello che c’è intorno. Il fiume si trova al centro della città e qualsiasi intervento su di esso è un intervento che coinvolge tutto il tessuto cittadino. Siamo sicuri di voler perdere questa occasione di ridonare il fiume alla città e viceversa? Quante altre opportunità dobbiamo perdere prima di accorgerci che di treni persi si muore? Davvero non è mai possibile tornare indietro sulle decisioni nemmeno quando si capisce che sono assolutamente sbagliate e deleterie?

Quella del parcheggio scambiatore degli autobus è un’opera minore se paragonata a tutte le altre ma che riunisce in se tutto ciò che di negativo può esserci in un progetto, una sorta di manifesto degli orrori delle opere pubbliche. Sbagliato il sito, sbagliata la comunicazione e la presentazione del progetto avvenuta al pubblico a lavori avviati; un progetto completamente stravolto e ridotto rispetto a quello pubblicato per mesi sul sito istituzionale del comune, diverso da quello poi realizzato; a proposito di programmazione e integrazione con l’esistente è interessante farsi un giro da quelle parti e notare come siano presenti 3 tipologie diverse di illuminazione: una della strada, una della rotatoria e una del parcheggio. Secondo alcuni che ne capiscono più di me sbagliata anche l’idea di progetto, con distribuzione degli stalli per gli autobus concepita in maniera erronea e non funzionale. Ma c’è di più: integrato con un progetto di bike sharing che non prevede la realizzazione di una vera pista ciclabile, fatta eccezione per i 14 metri che girano intorno al parcheggio, perché secondo la vecchia Giunta la città di Fabriano sarebbe caratterizzata da una conformazione tale da non potersela permettere. Allora in questo caso la decisione è chiara e le priorità dell’amministrazione pure: via le biciclette a favore delle auto, per le quale si continuano a costruire parcheggi, come quello previsto sopra la copertura del Giano e quello in progetto al posto dell’ex asilo del Borgo vicino la Chiesa di San Nicolò.

Siamo sicuri che siano queste le vere priorità? Siamo sicuri che non sia possibile intravedere la possibilità di ridurre gli spazi per le auto a favore di una mobilità più lenta e sostenibile in grado di attenuare anche il problema tornato alla ribalta in questi giorni delle polveri sottili? E infine la nuova sede del Comune. Un edificio nel quale viene utilizzato solo il piano terra dove i servizi di sportello al pubblico vengono dati in un corridoio con spazi ridotti alla faccia della privacy e della comodità. Intanto a Palazzo Chiavelli è rimasta solo la sala consiliare e a breve,dicono, a piano terra verranno trasferiti l’ufficio dell’URP e lo IAT…un altro spostamento che lascerà vuoti i due immobili attualmente occupati continuando questa sorta di folle gioco di svuota, sposta, occupa. Non ci resta che sperare che il nuovo Sindaco si doti di una buona bussola e un preciso sestante in grado di fargli cambiare la rotta indicata dal vecchio “capitano” ma sulla quale purtroppo ha già dichiarato di voler proseguire.

da Gabriele Santarelli
Attivista del Movimento 5 Stelle Fabriano

[Fonte: Vivere Fabriano]

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