LA SCUOLA CHE VORREI…

L’idea di scuola, istruzione e cultura non può prescindere dall’idea di società che vogliamo. L’Italia deve puntare sulle ricchezze che possiede: il patrimonio artistico e paesaggistico, la creatività e la capacità di produrre ricerca e cultura. La scuola, l’università sono a questo proposito strategiche. Potrebbero essere il “volano” dell’economia (turismo nelle sue varie declinazioni, ristrutturazione, rimessa a norma e riqualificazione di tutti gli edifici scolastici, lo sviluppo scientifico e tecnologico)

 Perciò quello che chiediamo e ci impegniamo a costruire è:

  • Una scuola pubblica laica di qualità di respiro nazionale ed europeo
  • Una scuola dove sia un valore aggiunto il lavoro di squadra e non la competizione (sia per gli insegnanti, sia per gli alunni), la pluralità e non il pensiero unico.
  • Una scuola laboratorio di democrazia e crescita civile, dove vengono educati i futuri uomini e donne, i futuri cittadini e lavoratori, anche attraverso forme di partecipazione di studenti docenti e famiglie alla reale vita scolastica.
  • Una scuola dove il merito (di docenti, ATA e studenti) coesiste con il supporto ai più deboli (ricordando la lezione di don Lorenzo Milani).
  • Una scuola che dia a tutti la possibilità di emanciparsi e migliorare la propria condizione sociale e culturale (vero strumento di uguaglianza)
  • Una scuola sicura e rispettosa delle normative antisismiche, virtuosa dal punto di vista energetico, dall’aspetto dignitoso ed esteticamente piacevole.
  • Una scuola che sia (soprattutto in alcune realtà del nostro paese) un argine all’illegalità e al degrado sociale
  • Una scuola che si sappia relazionare con il mondo esterno, che sappia dialogare con soggetti pubblici e privati su un piano di parità e rispetto reciproco dei diversi ruoli

Vogliamo che le istituzioni sentano davvero e non solo a parole l’urgenza del futuro e l’emergenza culturale che questo paese sta vivendo dopo più di un ventennio di tentativi, per fortuna non del tutto riusciti, di narcotizzare cervelli e coscienze.

Sul COME realizzare tutto ciò noi abbiamo delle idee. Ci piacerebbe conoscere le tue, perché OGNUNO VALE UNO. Ti invitiamo ad una tavola rotonda sulla scuola per discutere insieme dei seguenti temi:

  1. Formazione e selezione del personale (criteri e metodi)
  2. Valutazione del sistema (monitoraggio, controllo, valutazione del servizio): parametri, indicatori, reponsabilità
  3. Revisione della riforma Gelmini e ripristino del monte ore scuola se possibile aumentato; proposte sull’organizzazione del servizio e sull’orario di lavoro docenti.
  4. Criteri di utilizzo e ripartizione delle risorse (edilizia, sicurezza, didattica e potenziamento dell’offerta formativa)
  5. Partecipazione democratica (potenziamento degli organi collegiali e piena realizzazione della legge sull’autonomia)

VI ASPETTIAMO IL GIORNO 9 FEBBRAIO ALLE ORE 17 PRESSO LA SEDE DEL MOVIMENTO 5 STELLE (via Mamiani ex-Salimbeni)

Chiediamo gentilmente di confermare la Vostra partecipazione all’iniziativa, al fine di poterla organizzare nel migliore dei modi, entro lunedì 28 gennaio mandando una email a fabriano5stelle@gmail.com.

Staff – Movimento 5 Stelle Fabriano

2 Replies to “LA SCUOLA CHE VORREI…”

  1. Salve a tutti! Sono venuta a conoscenza di questa iniziativa durante la serata anconetana dove Grillo ha fatto tappa. Sono un’insegnante precaria di scuola primaria e vorrei lasciare qui il mio contributo propositivo, dato che non credo che potrò venire il 92. Io penso che sia assurdo il meccanismo secondo il quale gli insegnanti che entrano in ruolo debbano scegliere posti assegnati specificatamente per il ruolo, quindi andare a lavorare molto spesso in realtà scolastiche che non conoscono a livello territoriale, pertanto risulta difficile lavorare bene. Perchè allora creare questa rigidità di scelta, quando ci sono posti ovunque, anche vicino casa, che comunque sono vacanti ed assegnati annualmente. Perchè creare questo mare di trasferimenti ogni anno, quando si potrebbe quasi sempre garantire continuità didattica ai ragazzi? Perchè non permettere agli insegnanti di lavorare in un territorio che conoscono bene ed essere così più incisivi nel loro ruolo? In fondo è questo che anche le ultime Indicazioni nazionali per il curricolo predicano!!!!!!!

  2. Salve Orietta, ho letto il tuo commento e riportato agli organizzatori dell’evento. Ti anticipo che ovviamente non abbiamo la presunzione di poter toccare tutti i mille argomenti inerenti la scuola. Non so quindi se parleremo anche dell’assegnazione degli insegnanti. Comunque pubblicheremo qui sul nostro sito e anche su http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/fabriano quanto scaturito dall’incontro e non è detto che non ne seguiranno altri…
    Un saluto da Fabriano

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