IL SAPORE CHE HA #UNA SEMPLICE RIVOLUZIONE

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I cittadini sembra abbiano compreso appieno lo spirito dell’iniziativa e stanno apprezzando l’idea del “un caffè con il candidato”. Sono stati diversi gli incontri avuti in questa prima settimana e altri ne ho in programma per la prossima. Il MoVimento 5 Stelle è molto presente sui social ma sappiamo bene che il contatto diretto con le persone non può essere sostituito con nient’altro. Guardarsi negli occhi mentre si parla del futuro della città è molto più semplice e si riesce ad abbattere quel filtro che lo schermo di un PC o di uno smartphone crea inevitabilmente. Siamo fortemente convinti della bontà del nostro progetto e siamo quindi ansiosi di poter parlare con più persone possibili dedicando ad ognuna di loro il giusto tempo e la giusta attenzione. Dall’esperienza avuta fino ad oggi, ho capito che anche le persone hanno una gran voglia e necessità di parlare, capire ed esporre idee.

Ci sono anche le critiche, giuste e lecite, che solo con il dialogo è possibile registrare, valutare e mettere in discussione. In città c’è una gran voglia di raccontare e partecipare, e sta a noi mettere le persone nelle condizioni migliori per farlo. Sulla tela inizia a definirsi l’immagine di una città dove la mentalità è mutata e dove l’idea che ce la facciamo solo facendo rete e mettendo a sistema progetti, competenze e potenzialità è oggi matura. E di idee e progetti ne ho già ascoltati molti. Progetti che si basano sul concetto di unire le forze e non vedere nell’altro un competitore e un nemico, ma una persona con la quale condividere un percorso per avere maggiori possibilità. Credo che questo nuovo fermento debba essere aiutato e valorizzato. Quello del progetto per il centro storico è stato uno dei temi più ricorrenti: rimane il cuore pulsante della nostra città e la sua valorizzazione e capacità attrattiva si ripercuote su tutto il tessuto cittadino.

Ho notato con piacere che molta curiosità ed entusiasmo ha creato la descrizione della nostra visione per ciò che ruota intorno al tema “agricoltura” e territorio. E’ chiaro a tutti che la nostra città deve uscire dall’isolamento in cui è stata gettata per decenni e deve aprirsi alle realtà limitrofe togliendosi la spocchia della prima della classe che ci ha accompagnato per troppi anni attirando antipatie e facendo innalzare muri. Quindi basta pensare che Fabriano debba essere la città capofila di un territorio: la leadership non si può imporre come condizione di partenza ma si guadagna con il tempo sul terreno. Alcuni incontri sono stati “tematici” con discussioni incentrate sulla cultura, sul sociale, sulle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Non sono mancati i confronti sul ruolo che hanno, o meglio, che dovrebbero avere, le scuole e l’associazionismo all’interno della comunità. Alcuni hanno posto il problema che a noi sta molto a cuore e che riguarda la riorganizzazione della macchina amministrativa, della trasparenza e della possibilità di accedere ai servizi in modo più semplice. Già nel 2012 nel nostro programma parlavamo del progetto “Tappeto Rosso” che simboleggiava l’accoglienza e la trasparenza con la quale l’amministrazione dovrebbe approcciarsi alla comunità. A ben vedere avevamo anticipato di qualche anno i contenuti del FOIA, il provvedimento messo in atto dal Governo, nel mese di maggio del 2016, per semplificare il procedimento di accesso agli atti. Presto inizieremo il giro delle frazioni: il terzo giro in tre anni. Quella sarà l’occasione per parlare dei nostri progetti per i piccoli centri che circondano quello che viene considerato il capoluogo e che fanno di Fabriano una realtà unica e ricca di opportunità.
Chiaramente il nodo centrale di tutte le discussioni è stato il lavoro: ho parlato di lavoro ogni volta che ho affrontato il tema della valorizzazione del centro storico, della nostra visione di ciò che gira intorno al tema agricoltura, della nostra idea di gestione del territorio, dei progetti per la cultura e per il sociale ed ogni volta che si è affrontato il tema delle opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dalla sinergia che può svilupparsi tra l’amministrazione pubblica e il mondo della scuola.
A Fabriano è inevitabile: di qualsiasi cosa si parli, bisogna essere in grado di dare una prospettiva nella quale il punto centrale sia il lavoro. Siamo solo alla prima settimana. Chi ha avuto la curiosità di sperimentare questa iniziativa ha potuto capire verso quale direzione andrà tutto il nostro programma. So cosa sta pensando qualcuno di voi: “il programma non serve a niente”. Ecco, allora consentitemi di dire una cosa: no, non è così. Per noi almeno non è così. Il programma va depositato in forma ufficiale al momento del deposito delle firme raccolte per la presentazione della lista. E’ un documento che rimane agli atti. E’ per questo che quando sarà completato, a breve, avrete la possibilità di tenere tra le mani un documento che forse qualcuno riterrà anche troppo corposo. Per noi quello sarà la bussola del nostro governo. Sarà lo sprone a mantenere la barra dritta e consentirà ai cittadini di bacchettarci nel caso in cui non dovessimo rispettare ciò che abbiamo scritto. Non ci saranno promesse ma progetti concreti per realizzare, con un orizzonte più ampio dei soli 5 anni di amministrazione, la nostra visione per la Fabriano che vorremmo. Lo abbiamo già dimostrato in questi 5 anni di opposizione: nei nostri atti depositati in comune e discussi in consiglio comunale c’è quasi tutto il nostro programma presentato nel 2012.
L’iniziativa proseguirà anche nelle prossime settimane e presto oltre a lasciare la possibilità di contattarmi per organizzare un incontro saremo noi a proporre date, orari e locali nei quali incontrarci con chi vorrà esserci. Incontreremo anche le associazioni e tutte le altre realtà che operano nella città. Saremo più che felici di ricevere richieste di incontri da parte di chiunque vorrà farlo.
Spero che chi ha partecipato a questa iniziativa abbia già potuto assaporare il senso e il gusto che ha #UnaSempliceRivoluzione. “

Gabriele Santarelli – Attivista del M5S Fabriano

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