E’ nei momenti di crisi che bisogna guardare al futuro…

La progettazione di una città che possa avere una visione proiettata ai prossimi 20 anni non può passare per interventi spot. Serve un piano di sviluppo generale e organico in grado di mettere insieme tutti i vari pezzi. Ragionare per singole realtà senza guardare l’insieme significa continuare a ripetere gli stessi errori che hanno fatto diventare Fabriano la città disordinata e senza idea che vediamo oggi. Qualsiasi intervento calato su una parte della città va a ripercuotersi inevitabilmente sul resto del tessuto urbano e in questi anni abbiamo assistito a una serie di scelte scellerate che hanno avuto come conseguenza principale quella di disgregare la comunità e disperdere su un’area troppo vasta i centri che offrono servizi e i luoghi di socialità. La città si è “allargata” costringendo il comune a cercare risorse sempre crescenti per le manutenzioni e lasciando intere aree in uno stato di totale abbandono. Ora per porre rimedio a queste situazioni è necessario cambiare mentalità e modo di operare. Per questo motivo non ci sentirete mai rispondere con un semplice sì o no a domande come: avete intenzione di pedonalizzare il centro storico? Volete portare gli autobus turistici a piazzale Matteotti? Volete realizzare una rete di piste ciclabili? Sono tematiche che richiedono risposte serie e articolate. Non basta dire sì o no ma è necessario partire dal come e dall’idea di base che guida determinate scelte. Le domande che ho portato come esempio hanno risposte che sono tutte collegate tra di loro. Non possono essere trattate ognuna come un argomento a se e pongono delle questioni che non possono esulare dal trattare altri aspetti dell’organizzazione della città. E così tutte le altre questioni che in questi giorni vengono messe a random sul tavolo della discussione politica della campagna elettorale. A mio avviso manca come al solito la visione di insieme.

Il comune di Fabriano nelle passate amministrazioni ha speso centinaia di migliaia di euro per commissionare studi e progetti che poi sono stati puntualmente disattesi. Io non ci sto a ragionare così. Serve un cambio di mentalità importante e il coinvolgimento più ampio possibile della cittadinanza.

Ne parliamo insieme sabato 22 aprile alle ore 17:30 nei locali del Teatro San Giovanni Bosco in via Don Riganelli

#UnaSempliceRivoluzione

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