Dovuti chiarimenti nazionali


Pubblichiamo una mail del Movimento 5 Stelle Fabriano che risponde a un cittadino che chiede chiarimenti dopo le dichiarazioni del Consigliere Giovanni Favia nel programma PIAZZAPULITA su la7 di venerdì 7 settembre (ci ha chiesto di rimanere anonimo)

Un cittadino fabrianese ci scrive:

“Purtroppo non ho proprio tempo di partecipare al movimento a Fabriano anche se vorrei. Seguo per quanto posso e ho partecipato volentieri a diverse vostre iniziative a Fabriano. Il polverone e la macchina del fango si sono attivati già da un po’, ma con questa stoccata finale di Favia il dubbio ha raggiunto anche me.

La democrazia è il valore in cui credo di più per il futuro del mio paese, e sono convinto, convintissimo che a Fabriano questo valore non sia mai venuto meno, a partire dalla scelta del candidato sindaco fino alla scelta del colore delle penne da usare.

Però a questo punto mi sembra chiaro che a livello nazionale nessun meccanismo democratico decide la linea da seguire. Chi lo fa? Boh, non so rispondere ma non è chiaro.

Però per continuare ad essere convinto vorrei che mi raccontaste il vostro rapporto con Casaleggio e Grillo.

Siete mai entrati in quel famoso studio a Milano? Ricevete mai telefonate/email/fax/sms? In che modo insomma Fabriano interagisce con il movimento nazionale?

Forse vi scoccerà anche ricevere queste domande, perché credo che il modo migliore per scoprirlo sia partecipare e rendermene conto da solo, ma come ho già scritto vorrei ma non posso.

Inoltre credo anche che a qualche dubbioso come me farebbe piacere leggere questi fatti spiegati pubblicamente 

Vi ringrazio in anticipo se avrete voglia di rispondermi e vi auguro di continuare come state facendo, secondo me, bene.

*****

Caro –, sono Ioselito orgogliosamente consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Fabriano insieme all’amico Sergio e con alle spalle un meraviglioso gruppo di persone che ci sostiene e con le quali lavoriamo quotidianamente per il bene di tutta la comunità.

Un gruppo che anche in questa occasione mi fa commuovere, mentre ti scrivo, ripensando a tutto il percorso fatto insieme.

Considero, per chi vive dall'”esterno” il Movimento, legittima ogni riflessione e perplessità rispetto a quanto successo ieri sera sulle dichiarazioni di Giovanni Favia.

Prima di rispondere ai tuoi quesiti voglio fare però un passaggio su Giovanni. Io personalmente voglio molto bene a Giovanni; mi lega, con altri, il percorso e le tappe che con lui abbiamo condiviso. Non potrò dimenticare che venne a Fabriano per tenere a battesimo il M5S Fabriano, in occasione dell’evento dell’8 ottobre 2011 alla sala Ubaldi, affrontando il viaggio con la sua compagna e sua figlia. Una bimba di appena 19 giorni. Tornò a Fabriano in occasione della festa di fine campagna elettorale che avevamo organizzato, declinando l’invito di tante altre liste.

Giovanni lavora in Regione mediamente 14ore al giorno e si è auto ridotto lo stipendio da 10.000 a 2.500 € ed è stato sempre un esempio per tutti noi. In questo momento credo sia molto stanco e quello che e’ successo credo sia stato da lui ben sintetizzato nel passaggio in cui dice: “il M5S non è Giovanni Favia né Grillo né Casaleggio“. Non dimentichiamo, fra l’altro, che l’intervista risale a Maggio scorso in un contesto sicuramente diverso.

Tornando a noi, voglio ringraziarti per quanto ci scrivi, questo dimostra che ci segui e ci sei vicino anche se, come dici, non puoi partecipare attivamente ma credimi già la tua attenzione ci basta.

Condivido i tuoi dubbi e cerco di risponderti e di essere esaustivo e circoscritto alla nostra esperienza. Abbiamo conosciuto Beppe, per la prima volta, a Fabriano in occasione del tour elettorale avendo il piacere di passare la serata con lui. Cosa dire, abbiamo conosciuto un uomo stanco ma galvanizzato da questa esperienza che ci ha motivato ancora di più senza imporre nulla alle nostre scelte.  Scherzando ci disse che sua moglie lo cazziava perché doveva tornare a fare spettacoli per mantenere la famiglia invece di fare il ragazzino in camper. Ci disse inoltre che il suo ruolo era quello di lanciare il Movimento per poi defilarsi nel tempo e lasciare tutto in mano a noi cittadini.

Da quella occasione non lo abbiamo più sentito ne lo avevamo sentito prima, né lui né Casaleggio, un signore che vediamo saltuariamente in televisione e che personalmente a pelle a me non piace anche se la mia è solo una sensazione personale.

Quindi né telefonate, né mail, né fax, né sms, né tantomeno incontri in studi milanesi, noi in questa fase non abbiamo mai interagito né con Beppe né con Casaleggio.

Siamo, io e Sergio, insieme a tutto il gruppo, concentrati sul nostro mandato che tanti cittadini ci hanno dato seguendo, come te, le vicende nazionali e interagendo con i gruppi della nostra regione soprattutto per la soluzione di problemi comuni.

Se poi mi chiedi perché a 48 anni ho deciso insieme ad altri di fare questa esperienza, ti rispondo che guardando lo schifo che ci circonda quotidianamente ho pensato che un giorno le mie bimbe mi avrebbero chiesto perché non avessi fatto nulla per cercare di cambiare le cose.

Ecco -, questo è quanto, il Movimento 5 Stelle fabrianese siamo noi e vorremo essere giudicati, come fai tu, per quello che faremo. Solo una cosa vi chiediamo, non lasciateci soli.

Sperando in qualche modo di aver risposto alle tue perplessità, ti ringrazio per l’attenzione e ti saluto cordialmente.

Un abbraccio. Joselito

Joselito Arcioni
Consigliere comunale – M5S Fabriano


4 Replies to “Dovuti chiarimenti nazionali”

  1. Anche noi del gruppo di Cento fino a sei mesi non conoscevamo Casaleggio o non abbiamo avuto ingerenze. Ora siamo diffidati dall’usare il simbolo. Solo per aver chiesto una spiegazione riguardo alla diffida del gruppo di Ferrara. Oggi abbiamo fatto questo comunicato stampa è un messaggio ai cittadini:
    OGGETTO: Il MoVimento 5 Stelle è davanti ad un bivio

    Sei mesi fa due intere liste civiche certificate del MoVimento 5 Stelle sono state diffidate ad utilizzare nome e simbolo di proprietà di Beppe Grillo: MoVimento 5 Stelle di Cento e Progetto per Ferrara.
    Due gruppi di persone, di cittadini che tuttora credono in quella che è la più grande rivoluzione, sociale e politica dal dopoguerra. Cittadini stufi, stanchi ed avviliti a causa di una classe politica che segue i propri interessi, che non è più capace di parlare con la gente, che continua a tradire ed a prendere in giro il popolo italiano. Gente semplice che si ritrova, come noi, da dopo il terremoto che ha colpito duramente la città di Cento, a riunirsi in un garage.
    Due gruppi di cittadini che credono nell’applicazione di una corretta democrazia interna nel MoVimento e che ad oggi, non esiste. Cittadini semplici ma con un forte senso civico che spesso lottano contro poteri forti, (per non dire enormi) spinti da quella forza di riscatto sociale che sta richiedendo un intero paese. Uomini e donne che hanno raccolto migliaia di firme nelle lotte contro la Casta, a testimonianza del loro lavoro sul territorio che credono nel Non-Statuto del MoVimento 5 Stelle e nel suo principio unico nella storia della politica italiana: Uno Vale Uno.
    Eppure, proprio per questo nostro “credo”, siamo stati diffidati da uno studio legale milanese, composto da sette avvocati, su incarico della Casaleggio Associati srl, una società di strategie di rete. Abbiamo sentito doveroso, come attivisti, richiedere con forza una spiegazione sulla diffida ad un eletto ed al gruppo che egli rappresenta nel consiglio comunale di Ferrara. Morale, una diffida anche a noi attraverso due righe scritte in modo superficiale sotto forma di PS in calce ad un post dal titolo premonitore: Game Over. Nessuna spiegazione a riguardo e nessuna risposta alla nostra “lettera aperta” scritta a Beppe Grillo ben 170 giorni fa.
    Il problema quindi esiste nel MoVimento 5 Stelle e non sono nè Tavolazzi, nè Favia. Non stiamo parlando di una diffida ad una singola persona ma a due interi gruppi di attivisti 5 Stelle che a loro volta, hanno alle spalle circa 4.000 elettori e più di 14.000 cittadini che hanno partecipato attivamente con il loro voto ad una iniziativa referendaria di Progetto per Ferrara.
    La nostra testa è già sul tavolo e non fate finta che non ci sia: a noi non può essere imputata la ricerca di una poltrona o la velleitaria, assurda, ridicola, volontà di creare un partito.
    Che il sogno si avveri attraverso la costruzione di una rete nazionale mediante una piattaforma dove si possano scegliere candidati e partecipare alla stesura del programma, costringendo gli altri partiti ad adeguarsi… se vogliono competere. Oppure lasciamo il MoVimento alle decisioni di solo due persone o poco più… o meglio di una, il sig. Gianroberto Casaleggio che ci mette la faccia solo per diffidare e non è neanche il “megafono” del MoVimento.
    Il MoVimento 5 Stelle è davanti ad un bivio: se si sceglie la strada sbagliata, si trasformerà in uno dei tanti partiti “ad personam” della politica italiana, che rigetterà nella disillusione tanti italiani.
    Sta a voi attivisti e cittadini decidere le sorti di questo sogno.
    Venite a trovarci nel garage, ci riuniamo tutti i lunedì sera. Noi di certo non molleremo.
    Cento in Movimento
    13 settembre 2012

  2. Scusa per maggiore chiarezza ed evidenza potresti pubblicare il documento ufficiale della diffida da parte del pool di avvocati milanesi? Grazie. Serena

  3. Carissima Serena, è tutto pubblico.
    La diffida di un intero gruppo di attivisti come voi, in un semplice p.s. in un post:
    http://www.beppegrillo.it/2012/03/game_over.html
    L’intera nostra storia la puoi trovare qui: http://www.centoinmovimento.it/content/la-nostra-storia-2010-2012
    Mentre la diffida dello studio legale, la puoi trovare anche qui:
    https://www.facebook.com/notes/centoinmovimento-cento/editto-in-salsa-genovese-dio-salvi-il-re/296452293758013
    Alessandro Ciucci

  4. Ti chiedo solo di non arrivare a conclusioni affrettate. Leggi bene nella nostra storia, le nostre conclusioni. Nessun Movimento a sei stelle.
    Un saluto Alessandro Ciucci

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