DETTO… FATTO!

In data venerdì 7 luglio, presso la sede Comunale, l’amministrazione, nelle persone del Vicesindaco, con delega alla Mobilità, Ioselito Arcioni e il Dirigente Responsabile Cataldo Strippoli, ha ricevuto la gradita visita del Presidente Stefano Belardinelli e del collaboratore Alessandro Campanelli di Contram SPA società che gestisce i servizi di trasporto pubblico urbano ed extraurbano afferenti nel territorio del Comune di Fabriano. Dopo aver affrontato e discusso le croniche difficoltà del Trasporto Pubblico marchigiano e la forte penalizzazione che il Comune di Fabriano subisce con un corrispettivo chilometrico Regionale che é il più basso della provincia di Ancona, il Vice Sindaco Arcioni, facendo fede a quanto dichiarato dal Movimento 5 Stelle in campagna elettorale, ha chiesto che le corse provenienti dalle frazioni ritornassero in transito a Piazzale Matteotti per ovviare ai disagi provocati nel tempo ai cittadini. Continue reading “DETTO… FATTO!”

Mobilita’ In-Sostenibile

A tutt’oggi restano sconosciuti i motivi che, talora, inducono branchi di cetacei ad un suicidio collettivo attuato con il cosiddetto “spiaggiamento”, cioè con lo spingersi su di una spiaggia e lì restare, deliberatamente, a morire.

Altrettanto sconosciuti, forse resteranno i motivi che hanno spinto le società umane dei paesi cosiddetti “progrediti” ad attuare un progressivo e sempre più rapido suicidio di massa attraverso l’inquinamento. Un inquinamento delle menti e degli spiriti che ha svilito e cancellato ogni forma di ideale e di idea portando il denaro ad assurgere al ruolo di “valore” unico. E in nome di questo, ogni azione umana, senza più confini morali, arriva a livelli di pura idiozia: anche coloro che fondano la propria vita sulla logica del profitto, non badando a quante vittime lasciano sul proprio percorso, non arrivano a capire che il loro inquinamento morale e spirituale è “la madre di tutti gli inquinamenti”, compreso quello dell’aria, dell’acqua e del suolo, del quale resteranno vittime essi stessi; forse dopo di noi, povera “gente comune”, perché, magari, potranno comprarsi qualche organo in più da farsi trapiantare (sembra che quelli dei bimbi del terzo mondo siano ottimi e convenienti!); ma ci arriveranno!

Nel frattempo, mentre l’aumento delle patologie degenerative si incrementa a ritmi esponenziali nelle nostre città, assistiamo inebetiti all’inevitabile “spiaggiamento” che ci attende. Non c’è politico o pubblico amministratore (fra quelli che non rubano) che abbia ancora avanzato qualche proposta di radicale recupero dell’ambiente in tema di mobilità: siamo ancora fermi alle pseudo-pedonalizzazioni di parte delle città, all’incremento dei parcheggi nei centri storici (classici e accertati induttori di aumento del traffico), all’incremento delle rotatorie, e, in campo nazionale, alla eterna riproposizione di grandi opere viarie. “Non si può paralizzare il Paese!”; “Non si può negare la libertà di movimento della gente!”; “Voi ambientalisti vorreste tornare al calesse!”…

Queste, ed altre, sono le parole d’ordine di chi non vuole recedere da un modello di mobilità (che fa certamente felici, nonostante la crisi del mercato, produttori di petrolio e di automobili), ignorando, tuttavia, che esistono “critiche costruttive” al modello attuale.

Noi del Movimento 5 Stelle abbiamo chiara la nostra idea di mobilità, si chiama Fabriano Mobility, non è fatta dei soliti compitini, costosi e senza voto che chi ha amministrato ed amministra la nostra città continua a mettere in atto senza un’idea di soluzione definitiva, ma è un progetto complessivo e definitivo, anche culturale da prendersi doverosamente in considerazione. E non solo da parte di chi, nella nostra città, ha il potere di effettuare le scelte di ordine strutturale, ma anche da parte della gente: smettiamola di usare l’auto per portare a scuola il bimbo (a 50 metri da casa), per andare in ufficio (a 5 minuti di autobus); e smettiamo di pretendere il libero accesso con l’auto comunque-dovunque-a chiunque. Ci sarà credo un motivo e un messaggio chiaro se “The Shard” il grattacielo inaugurato in occasione dei giochi Olimpici, costruito da Renzo Piano, 310 metri e 87 piani, impegna i condomini a non avere l’auto anche perché di parcheggi non ce ne sono. Utopia? Chissà! Nell’attesa che qualcosa di serio venga intrapreso, facciamo due proposte: una è quella di far pagare, come avviene per i commercianti, l’occupazione di suolo pubblico ai proprietari di automobili che considerano le strade cittadine come parcheggi perpetui personali, giorno e notte, tanto che , come vediamo nella foto scattata in via balbo, le copriamo come fossimo nel garage di casa (vedi foto); l’altra di coinvolgere i marchi internazionali della manifattura Fabrianese nel finanziamento di minibus elettrici ad alta frequenza di passaggio con le linee che si distingueranno in base ai colori delle grafiche aziendali. E poi c’è uno splendido mezzo che le nostre amministrazioni hanno sempre ignorato che è la bicicletta; il giornalista Gianni Mura intervistò un giorno Alfredo Martini, grande e nobile vecchio del ciclismo, commissario tecnico della nazionale dal 1975 al 1998, “dimmi cosa ti viene in mente se pensi a una bicicletta”, “libertà, dignità, speranza” rispose.

Diceva Enzo Ferrari che la bici è la macchina perfetta, perché non consuma, non inquina e su sette chili deve reggere un uomo lanciato anche a cento all’ora. Ma oggi come ai tempi del Drake, il ciclismo è forse l’unico pezzo di vita in cui chi va in fuga è un coraggioso e non un vile, che non chiede un centesimo a chi vuole guardarlo e gli passa sull’uscio di casa, oppure li vicino. Io vado in bici, che è diverso dal correre in bici. E’ come camminare da seduti, seduti comodi, sia chiaro e il ritmo lo decido io, la libertà è questa. Teniamoci allora la libertà di cui parlava Martini. Di andare, di fermarci dove ci pare, di non fare rumore, di non inquinare, di fischiettare, di essere dentro il paesaggio (suoni, colori, odori), di pedalare. La mia speranza, da cittadino slow e non fast, è che nella nostra città ci siano sempre più biciclette e sempre meno motori. Poi in ballo c’è un sacco di altre cose , dalla qualità della vita a quella dell’aria.

Non siamo messi bene e forse non sarà una bici a salvarci.
Certamente non sarà un motore.

Joselito Arcioni
Consigliere comunale – M5S Fabriano

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> Dati regionali PM10 – 01 gennaio – 30 giugno 2012
> Grafico primi 6 mesi 2012 su PM10 Provincia Ancona