RACCOLTA FONDI – Studenti meritevoli Città di Fabriano!!

Durante l’ultimo Consiglio Comunale come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato un’interpellanza per avere chiarimenti sul “Premio studio studenti meritevoli Città di Fabriano” istituito su proposta del Presidente del Consiglio Giuseppe Luciano Pariano già dall’anno scolastico 2013-2014.

Il premio, si legge nella delibera, da finanziare con risorse private, trascende dalle condizioni personali e familiari dell’alunno, già considerate da altre leggi e normative, in quanto è finalizzato a premiare gli alunni che, al termine del ciclo della scuola secondaria di primo grado, dimostrino di eccellere nello studio, a prescindere dalle condizioni economico-sociali della famiglia; si legge ancora, che il premio, da assegnare in pari numero agli studenti degli attuali tre Istituti Comprensivi (“Marco Polo” – “Fernanda Imondi Romagnoli” – “Aldo Moro”), mira altresì a fungere da stimolo all’impegno futuro, con l’auspicio che possa incidere positivamente anche sugli altri studenti.

E sicuramente inciderà positivamente soprattutto sui tre studenti che non sono stati premiati, si perché nonostante il Presidente del Consiglio Giuseppe Luciano Pariano si sia guardato bene di sottolinearlo nelle varie uscite giornalistiche degli ultimi mesi sui giornali locali, gli studenti che hanno conseguito il massimo dei voti (10 con lode) nell’anno scolastico 2013-2014 sono stati sei e non i soli tre premiati, Francesco Marini (Marco Polo), Mattia Bracchetti (Aldo Moro) e Rodolfo Passeri (Fernanda Imondi Romagnoli). Infatti altri tre ragazzi hanno conseguito il massimo dei voti (10 con lode) ma, adducendo varie amenità del regolamento, Presidi e Presidente del Consiglio, hanno pensato bene di escluderli e di non citarli nemmeno in nessuna occasione.
Noi invece vogliamo citarli e citarli a gran voce, i tre ragazzi esclusi dal premio sono: DIEGO SCUPPA e LETIZIA STROPPA (Marco Polo), ALESSANDRO TRABALLONI (Fernanda Imondi Romagnoli).

In Consiglio comunale abbiamo ribadito che la questione è stata affrontata con totale mancanza di sensibilità. E’ incredibile che invece di cercare il modo di premiare tutti i ragazzi che hanno raggiunto questo meravigliosoo traguardo si sia voluto addirittura nascondere l’accaduto.

Vorremmo veramente augurare a questi ragazzi il meglio per il loro futuro, sia a Francesco a Mattia e Rodolfo, ma anche a Diego a Letizia ed Alessandro. Per questo ci siamo presi l’impegno di raccogliere dei fondi per premiare anche DIEGO, LETIZIA ed ALESSANDRO. Già abbiamo ricevuto dei contributi ed abbiamo anche la gentile promessa di adesione di Urbano Urbani.

Chi volesse condividere con noi questa iniziativa può fare una donazione con Paypal all’indirizzo donazioni@fabriano5stelle.it (usando il pulsante qua sotto) oppure contattarci. Grazie.

Joselito Arcioni
Consigliere comunale Movimento 5 Stelle Fabriano

P.S. Tutte le donazioni Paypal verranno rendicontate alla fine della raccolta.
P.P.S.Le commissioni Paypal corrispondono al 3,4% della somma donata + 0,35€

Il comune e il sistema cooperativo in declino!!!

Caro Sindaco, l’abbiamo sentita affermare in occasione dell’assemblea aperta di sabato 7 dicembre all’Oratorio della carità che l’alternativa all’aumento delle tasse è l’inevitabile taglio dei servizi. Ci sembra un modo un po’ troppo “tranchant” di porre la questione; preferiremmo affrontare l’argomento con un approccio più globale.

Da quando le ultime Finanziarie hanno messo il veto ai Comuni per l’assunzione di personale, le cooperative sono sempre più presenti sul mercato del lavoro. Sì, perché il welfare-state Italiano è in ritirata, il privato conquista posizioni e la sussidiarietà cooperativa viene in soccorso a sindaci sempre più poveri di risorse pubbliche: il che vuol dire intervenire sui servizi per infanzia, la vecchiaia, la sanità e l’assistenza: i punti più delicati delle società occidentali. Prima erano settori gestiti da un modello «pubblico» che costituiva il vanto delle amministrazioni e del partito di riferimento. Oggi il ritornello che sentiamo più spesso è «non ce la facciamo più a gestire scuole per l’infanzia, asili comunali, case per anziani». Così nascono Fondazioni e holding che aggregano cooperative a cui viene data in appalto la gestione del welfare. Un quadro dentro cui prolifera il fenomeno delle cooperative :società con «padroni normali» che vivono nella filiera degli appalti, soprattutto nei servizi , nell’edilizia e nei trasporti che creano un dumping sociale (con ribassi fino al 30% degli stipendi, orari improbabili e allentamento delle tutele). La cooperazione in Italia si trova perfettamente a suo agio nell’era della globalizzazione, della competizione sul costo e sulla flessibilità del lavoro, aggiungendo ai vantaggi fiscali previsti dalla legge (pressione fiscale del 10-15% inferiore a quella che grava sulle imprese di capitale), una pratica che sempre più spesso supera i vincoli contrattuali, utilizzando in modo estremo la figura del socio-lavoratore con stipendi mediamente più bassi rispetto ai dipendenti «privati» e «pubblici»: un sistema che risucchia anche le storiche coop «bianche» e «rosse» nate per tutt’altri scopi. Venendo alla nostra situazione e alla sua affermazione sulla necessità di tagliare i servizi al cittadino, avremmo qualche riflessione da fare sull’affidamento di tali servizi alle cooperative.

Consultando i bilanci comunali ci risulta che il Comune paga ad una cooperativa (che peraltro si definisce una arl onlus, ma ha un fatturato da grande azienda) una cifra oraria a lavoratore 5 volte superiore a quella che entra in tasca al lavoratore stesso (dato quest’ultimo rilevato ascoltando chi dentro le cooperative ci lavora). C’è qualcosa che non va o è solo una nostra impressione?

Attualmente a nostro avviso servono nuove regole nella definizione di gare d’ appalto, nell’individuare le modalità di affidamento dei servizi alle cooperative sociali. Serve un doveroso controllo, dal momento che il Comune investe risorse finanziarie per pagare i servizi dati in appalto alle cooperative. Non intendiamo con questa analisi “bocciare” tutte le cooperative, né fare una guerra indiscriminata, ma mirata a premiare chi ha comportamenti corretti dal punto di vista etico ed escludere quelle che sfruttano la condizione di debolezza dei lavoratori, ad esclusivo beneficio degli amministratori delle stesse cooperative. Noi preferiamo parlare non di taglio ai servizi, ma di un uso più oculato delle risorse pubbliche anche attraverso un sistema di controlli sull’efficienza dei servizi offerti e di rispetto del lavoro delle persone

La soluzione non può neanche essere quella di pagare meno le cooperative (10%), come da lei affermato, poiché le cooperative, per garantirsi gli stessi introiti, risparmierebbero o sul costo del lavoro o sulla qualità del servizio offerto.

Caro sindaco lei ha la possibilità di fissare paletti nei capitolati di appalto, come chiedere alle coop di rispettare il salario minimo dei lavoratori, stabilire degli standard minimi di qualità del servizio verificati periodicamente e, magari, trovare le modalità, a parità di titoli e competenze, per favorire l’occupazione di fabrianesi (maestre d’asilo, inservienti, cuochi e personale di cucina, operatori nell’assistenza, operatori nei trasporti), che in questo momento di difficoltà avrebbero un’iniezione di dignità, fiducia e senso di appartenenza ad una comunità, poiché il vero genuino spirito cooperativo si esprime nell’imperativo morale che nessuno deve rimanere indietro!

Certi che Obtorto Collo ci leggerà con interesse ed attenzione le porgiamo i nostri più cordiali saluti.

MoVimento Fabriano 5 Stelle