PAROLE PAROLE PAROLE!!!

Sono emerse le prime “riflessioni” della Commissione di Inchiesta regionale che dovrebbe far luce sulla questione delle autorizzazioni facili per le centrali biogas e biomasse nelle Marche e i sentimenti che trasmettono le parole contenute nelle poche righe fin’ora ufficializzate sono rabbia e indignazione. La Commissione formata da 11 consiglieri regionali in pratica prende le distanze dall’operato degli assessori e del Presidente “La maggioranza dei consiglieri aveva chiesto di fermarsi un attimo, in attesa della sentenza della Corte Costituzionale” e noi ci chiediamo: dove erano mentre la Giunta approvava la legge 26 marzo 2012, n. 3? Bastava conoscere i contenuti delle direttive europee per capire che la norma conteneva chiare tracce di incostituzionalità. Nel parere espresso non mancano richiami a fantasiosi “riconoscimenti e attestazioni di stima dei vari governi italiani e dei soggetti economici e scientifici espressi verso la politica della green economy della regione” che sarebbero stati resi vani dalla chiusura che l’apparato ha invece dimostrato in questa occasione. L’intervento inizia con una ammissione di colpa molto soft “La Regione in questa vicenda ha scritto e vissuto una pagina amara della propria storia”. Alle parole devono seguire i fatti. I cittadini marchigiani non meritano di pagare per i prossimi decenni l’atteggiamento dispotico di Spacca e dei suoi Assessori. Quella frase pronunciata a Fabriano dal Presidente Spacca “La centrale ve la tenete” a chi gli faceva notare l’assurdità della condizione della centrale realizzata a Matelica, un comune in fascia A che in base alle direttive europee e alla riscrittura della legge regionale che disciplina regionale la valutazione di impatto ambientale non può rimanere impunita. Nella stessa occasione Spacca disse che l’autorizzazione non poteva essere ritirata pena il coinvolgimento diretto dei funzionari regionali. Intanto abbiamo assistito a sversamenti dei reflui direttamente nei fiumi e in mare e lo sconvolgimento del mercato degli affitti dei terreni agricoli a danno delle aziende che fanno prodotti di qualità per l’alimentazione umana e animale. Nel frattempo i “prenditori”, che grazie alla complicità della Regione hanno potuto realizzare le centrali, stanno già incassando centinaia di migliaia di euro. Chi pagherà per questo? Non basteranno scialbi mea culpa e parole di circostanza, e non credano i signori consiglieri regionali che questo li esimerà dal rendere conto delle loro dirette e gravi responsabilità. L’obiettivo rimane uno: vedere chiuse tutte le centrali il prima possibile con buona pace del Presidente Spacca, sempre più il Presidente di nessuno.

Cittadina Portavoce alla Camera Terzoni Patrizia
Gruppo Consiliare M5S Fabriano Joselito Arcioni – Sergio Romagnoli

STOP AL CONSUMO DEL TERRITORIO!!!

 

“La repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico artistico della nazione” . Non a caso la tutela del paesaggio è tra i principi fondamentali della nostra Costituzione ed i padri costituenti legarono indissolubilmente il valore del paesaggio a quello del patrimonio storico artistico della nazione. Il paesaggio è uno dei beni comuni da tutelare e sui quali vogliamo riaffermare la nostra sovranità di cittadini. L’Italia è universalmente riconosciuta come il Bel Paese , ricco di bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche: eppure stiamo distruggendo irrimediabilmente la nostra fonte primaria di sostentamento.

  • Il nostro bel paese ha 4 milioni di alloggi in più rispetto al numero delle famiglie residenti, senza contare gli immobili abusivi

  • Il cemento ogni anno sommerge un’area di suolo vergine pari a 100 campi da calcio

La Deputata Patrizia Terzoni come membro della Commissione Ambiente, insieme ad altri suoi colleghi del M5S, ha presentato la sua organica e completa proposta di legge finalizzata alla tutela del suolo attraverso lo stop al suo consumo e alla cementificazione selvaggia. La proposta di legge è stata redatta con la consulenza essenziale del noto urbanista prof. Paolo Berdini e si distingue dalle altre perché individua il suolo come bene comune da tutelare e chiede, unica tra tutte, l’azzeramento del suo consumo.

Le priorità definite dalla proposta sono:

  • Il riuso, la rigenerazione e il recupero dell’edificato esistente, spesso inutilizzato o abbandonato, sia pubblico che privato.

  • La messa in sicurezza sismica, la bonifica e la prevenzione del dissesto idrogeologico

  • La razionalizzazione dell’uso delle risorse pubbliche

  • la preservazione e la incentivazione dell’attività agricola.

I metodi :

  • un censimento degli edifici sfitti ed inutilizzati per una corretta programmazione territoriale

  • censimento degli immobili di proprietà privata affittati dalle amministrazioni pubbliche

  • le amministrazioni pubbliche devono usare, se ce ne sono, gli edifici pubblici inutilizzati nel territorio comunale e abbandonare gli edifici dove pagano affitti ai privati

  • se le amministrazioni pubbliche possiedono più edifici di quelli necessari ai loro bisogni, devono fare una campagna informativa alla popolazione e destinarli alle associazioni, ai giovani imprenditori, alle PMI e, se possibile e necessario, ad housing sociale

  • individuazione delle aree agricole (terreni agricoli veri e propri e terreni passibili di uso agricolo a prescindere dalla destinazione d’uso data dai comuni), delle aree a vocazione ambientale (aree verdi già tutelate) e delle aree urbanizzate

  • obbligo per i comuni di perimetrare queste aree sul territorio e consentire l’edificazione solo nelle aree urbanizzate, dando precedenza alle opere di rigenerazione, riqualificazione, riutilizzo e recupero degli edifici esistenti fatiscenti, abbandonati o inutilizzati. Le nuove edificazioni devono essere certificate da enti terzi riconosciuti e devono basarsi su parametri reali ed incontestabili

  • il privato ha diritto ad edificare in presenza dei suddetti parametri e in presenza di un titolo abilitativo a costruire. In caso contrario il comune può variare la destinazione d’uso dei terreni con deliberazione motivata e senza incorrere in rischi di contestazioni legali

  • il consumo del suolo va reso economicamente non conveniente, chiedendo un contributo aggiuntivo pari a 5 volte gli oneri di urbanizzazione. Il contributo aggiuntivo deve essere utilizzato per opere contro il dissesto idrogeologico, la prevenzione antisismica, l’acquisto di aree verdi e il recupero di aree dismesse

  • divieto di utilizzo degli oneri di urbanizzazione per la spesa corrente dei comuni vanno rafforzati i vincoli paesaggistici per tutelare il paesaggio rurale

  • gli accordi di programma non possono derogare ai regolamenti e agli strumenti urbanistici adottati o approvati secondo la normativa vigente

La battaglia a livello nazionale non può che avere ricadute a livello locale. È dai territori, a partire dai Comuni, che deve concretizzarsi la nostra proposta che faremo conoscere alla cittadinanza in occasione del nostro Banchetto informativo.

SABATO 09/11/2013

ORE 10

DAVANTI ALLA NOSTRA SEDE

(c.so della Repubblica, 8)

NON C’E’ PIU’ TEMPO DA PERDERE – NON POSSIAMO PIU’ RIMANDARE – IL PAESAGGIO E’ UN PATRIMONIO COMUNE E UNA RISORSA COLLETTIVA

Giuseppina – Movimento 5 Stelle Fabriano

 

Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti…

Gent.le Assessore Alianello,

con la presente, vorremmo informarla che Mercoledì 30 ottobre è l’ultimo giorno utile per inviare l’adesione del Comune di Fabriano alla quinta edizione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, che si terrà dal 16 al 24 novembre 2013.

L’iniziativa del Comitato promotore nazionale (Ministero dell’Ambiente, Federambiente, Rifiuti 21 Network, Provincia di Torino, Provincia di Roma, Legambiente, AICA, E.R.I.C.A. Soc. Coop., Eco dalle Città) è nata all’interno del programma LIFE+ della Commissione Europea, composta da 34 organizzatori con il supporto del Segretariato Europeo e diversi project developers tra cui amministrazioni, associazioni, ONG, imprese, industrie e istituzioni formative. L’obiettivo prioritario della “Settimana” è quello di sensibilizzare le istituzioni, i cittadini e tutti i consumatori al rispetto delle buone prassi per una minore produzione di rifiuti.Partecipare alla Settimana è semplicissimo: basta scaricare la scheda d’adesione all’edizione italiana della SERR 2013 dal sito www.menorifiuti.org e compilarla con l’azione che si desidera realizzare dal 16 al 24 novembre prossimi. La scheda è disponibile su www.menorifiuti.org e dovrà essere inviata a serr@assaica.org entro il 30 ottobre 2013

Le candidature, se rispondenti ai criteri europei, saranno convalidate dal Comitato promotore e riceveranno la denominazione ufficiale di azione per la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, nonché il kit comunicativo della campagna ed ovviamente la possibilità di utilizzare il logo europeo della “Settimana”.
L’Italia ha aderito con entusiasmo a questa iniziativa, alla quale saremo felici di partecipare attivamente come Comune di Fabriano, organizzando proposte che riguardano i 4 temi principali: Troppi Rifiuti, Produrre meglio, Consumare meglio, Prodotti con una vita più lunga. Il fine di questi sette giorni è stimolare i cittadini a mettere in atto azioni concrete per la riduzione e il riciclo e dimostrare che, attraverso un piano organizzato e grazie alla collaborazione di tutti, si possono ottenere risultati, sia in termini di vantaggio e convenienza, sia in termini di tutela del nostro ambiente e di benessere collettivo.Le azioni comuni, dettate dalle segreteria europea del SERR sono state: la riduzione dei rifiuti cartacei (pensiamo, ad esempio, alle pubblicità nelle buche delle lettere), la riduzione dei rifiuti da cibo (avete mai mangiato un una mensa?), la riparazione/riutilizzazione (quante cose nelle nostre case potrebbero essere semplicemente trasformate con un po’ di creatività), la riduzione dei rifiuti dovuti all’eccesso di imballaggi (effetto matrioska).

Noi intendiamo dare il nostro contributo di idee che mettiamo a Sua disposizione. Dal momento che da quest’anno è possibile partecipare anche come semplici cittadini, chiediamo all’assessore, qualora non intenda aderire all’iniziativa come Comune di Fabriano, di comunicarcelo, poiché in tal caso ci adopereremo noi ad organizzare l’evento.

Certi di una sua disponibilità porgiamo distinti saluti.