Notte 5 Stelle

Finalmente la serata conclusiva..

Ore 19:15 presso il punto d’ascolto in Corso della Repubblica n. 7
incontro di chiusura di campagna elettorale con il candidato Sindaco
Ioselito Arcioni e i candidati consiglieri. Interverrà il Consigliere Regionale del Movimento 5 Stelle Emilia Romagna, Giovanni Favia

Torniamo a vivere!


Ci siamo, Torniamo a vivere! perché non ci si può alzare al mattino con l’ansia, con questa catastrofe che sentiamo tutti i giorni. Torniamo a vivere nel non vedere più questa gente, i padri e le madri di questa vergogna che è diventata l’Italia proporsi come i salvatori, come quelli che propongono il rimedio, prima ti causano la malattia, poi ti vendono il farmaco e il rimedio. Torniamo a vivere!

Riappropriamoci della città, è incredibile quello che stiamo facendo, senza soldi. Stiamo facendo una specie di apocalittica corsa verso una vita diversa, vogliamo una vita completamente diversa, dove i comuni gestiscono le proprie risorse. La produzione, i chilometri zero, l’aria, l’acqua.

Le banche devono fare le banche, le banche non prestano più soldi, non è solo per questione di liquidità, è perché non conoscono più i loro clienti. Mi ricordo mio padre, la sua Banca, sapevano tutti gli affari di mio padre. Le banche devono tornare a fare le banche, conoscere a chi prestano i soldi, oggi non conoscono a chi vanno i loro crediti, quindi non li erogano, perché hanno la paura di perderli. Questi finti industriali che sono vissuti di sussidi statali che fanno il Made in Italy trasferendo la produzione, bisogna tassare la produzione di gente che va a fare il Made in Italy fuori. Risparmi il 30%, di costi del lavoro? Lo restituisci in tasse. Fanno fiduciarie all’estero che vendono alle società di trading a Dubai, poi mettono il Made in Italy, basta!

Stiamo facendo dei sacrifici incredibili, tagli agli stipendi, l’Imu, cose incredibili, tutto per rimanere in questo sistema, abbiamo ricercatori in tutto il mondo, italiani che fanno cose straordinarie e siamo dentro questo sistema dove vengono sminuzzate le energie, dove le aziende chiudono, per che cosa? Cosa dobbiamo produrre noi? Noi dobbiamo produrre intelligenza togliendoci dalla greppia senza fondo dei partiti. Dobbiamo migliorarci la vita. Vogliamo entrare nel nostro comune perché il comune è la linfa della politica, amministrare il territorio, abbiamo solo questo, abbiamo una battaglia epocale, conservare il territorio, l’acqua, l’aria, ritornare a una vita diversa, senza ansie, torniamo a vivere, vi prego!
Abbiamo presentato una lista con persone competenti che insieme a tanti altri cittadini hanno contribuito a presentare un programma specifico per la città. Però non pensate di dare un voto così, rimanendo dove siete perché siamo il male minore. Noi non siamo il male minore, noi siamo un’altra cosa, se decidete di dare un voto al Movimento Cinque Stelle dovete decidere che la vostra vita può cambiare, cosa comprare, dove comprare, fare le vostre battaglie. Non ci interessa convincervi che siamo più onesti, noi non prendiamo soldi, non facciamo campagne per fare dei referendum per togliere il finanziamento ai partiti, il MoVimento non ha preso 1.700.000 Euro, non li ha presi! Noi non facciamo campagne contro le province e poi mettiamo quelli del MoVimento nelle province come i partiti.

Sono già 150 ragazzi consiglieri dentro i Comuni e le Regioni, stanno facendo dei lavori straordinari e che non vengono fuori dai mezzi di informazione tradizionale perché hanno paura, ora metteranno una barriera del 5/6/7/8% alle politiche, noi andremo oltre, siamo già oltre, fate pure tutti i vostri sondaggi, noi siamo sempre avanti un passo a voi. State dicendo le cose che dicevamo noi 4/5 anni fa.

Vogliamo toglierci di mezzo questa gente, queste facce imposte dai partiti che sostengono, non dimentichiamolo mai, il governo di Mario Monti un ragioniere spietato al quale i conti devono sempre portare senza toccare mai i grandi patrimoni e non importa se per fare questo distrugge la piccola e media impresa e le famiglie Italiane. Ci dicono come dovrebbe operare l’Italia, l’Italia siamo noi e vogliamo cambiarci la vita, non deve più un imprenditore darsi fuoco, basta! Bisogna andare oltre, cominciare dai comuni a cambiare la nostra vita, ci vogliamo migliorare la vita, Torniamo a vivere!

Vi inseguiranno sin dentro le vostre case: “Sono quello che vi ha fatto coprire la buca davanti casa”. Vi guarderanno sorridenti, anche se fino a qualche settimana fa gli eravate più indifferenti di un ciottolo tra i binari. Vi inviteranno a mirabolanti vernissage e cenoni di comitatoni elettorali da migliaia di euro al mese, investiti per “il bene della comunità”. Ma soprattutto vi ammorberanno con la storiella del “voto utile“. Vi diranno che se non voti Sagramola consegnerai la città a Urbani e viceversa e che riconsegnerai nel primo caso la città ai soliti noti mentre nel secondo caso pure. E vi diranno che si poteva fare di più al Governo della città ma che non si può far vincere il centrodestra. La sinistra  al potere è stata catastrofica, sempre a legare l’asino dove vuole il padrone, ma il centrodestra può essere anche peggio se peggio si possa fare a Fabriano. Vi prego, svegliamoci!!!  Chi ci ha conosciuto sta apprezzando la nostra proposta per Fabriano e il suo territorio. Sa quanto essa sia immediatamente applicabile ma anche quanto essa presupponga una rivoluzione culturale e mentale, soprattutto nella parte sana della cittadinanza che deve riacquistare la consapevolezza che per cambiare è ormai indispensabile impegnarsi in prima persona. Informarsi, controllare, esprimersi sui grandi temi della città.

La democrazia diretta è arsenico per i partiti, anche se somministrata a piccole dosi. L’ingerenza del Cittadino sventa tutte le opportunità dei giganteschi comitati di affari che si annidano nelle amministrazioni.

Per questo il vero voto utile è quello sentito davvero, e non dato turandosi il naso, come nella migliore tradizione degli ultimi decenni. Il nostro Progetto ha bisogno di linfa, di essere legittimato da una larga fetta dell’elettorato, che possa vedere in noi una testa d’ariete lanciata verso il Palazzo Comunale, che apra uno squarcio di trasparenza e di freschezza in un Consiglio fatto da professionisti della politica di lungo corso impegnati solo a perpetuare le proprie posizioni di privilegio.

Il nostro risultato elettorale sarà termometro della febbre di democrazia di Fabriano. Ci darà misura di quanto abbiamo lavorato bene e, soprattutto, di quanto ancora c’è da lavorare. La prossima volta che ti parleranno di voto utile, pensa a quale possa esserlo davvero e ricorda… “uno in più di noi, è uno in meno di loro”.

Ioselito Arcioni
Candidato Sindaco Movimento 5 Stelle Fabriano