«Buongiorno Fabriano»

Svegliarsi e capire che se non ti occupi di politica la politica si occuperà di te.

E’ chiaro che quello che sta succedendo a Fabriano dopo l’arrivo delle cartelle TARES con file chilometriche all’ufficio tributi, dimostra una cosa, che questa tassa sui rifiuti, è incostituzionale perché viola, in particolare, l’articolo 53 della Costituzione.

«Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività».

Ma secondo la Tares, si paga in base alla superficie calpestabile, senza considerare reddito né valore degli immobili. Per noi «è una tassa patrimoniale cieca, che tassa in egual misura l’immobile di pregio e la bettola di periferia». «La Tares è la goccia che fa traboccare il vaso, in una situazione al tracollo».
Abbiamo capito, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che siamo in mano di pazzi in libertà che utilizzano i cittadini come bancomat. E’ ora, una volta per tutte, di finirla ed é per questo che come Movimento 5 Stelle abbiamo depositato, per la discussione in Consiglio Comunale, un Atto di Indirizzo sulla Gestione Rifiuti basata sul criterio, che anche l’Europa promuove e che già alcuni Comuni in Italia applicano, “chi produce meno rifiuti e fa meglio la raccolta differenziata paga di meno” che alleghiamo e che risponde ad un criterio di Tariffazione Puntuale.

ATTO di INDIRIZZO_01

Joselito – Movimento 5 Stelle Fabriano

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