SITUAZIONE DEL PALAZZO DELLO SPORT

Sarò schematico cercando di semplificare per essere più comprensibile e di raccogliere in un solo post tutte le informazioni che in questi mesi ho fornito in varie occasioni compreso l’evento di presentazione della squadra della Janus.

SITUAZIONE: sono stati rilevati due problemi che non consentono di rinnovare l’autorizzazione per lo svolgimento di attività di pubblico spettacolo.

1. Tribune: pilastri e travi non sono legate per cui non rispondono alle caratteristiche necessarie per avere sicurezza in caso di sisma

2. Strutture di legno: diverse porzioni del tetto nelle parti strutturali mostrano avanzato stato di degrado. Soprattutto in corrispondenza delle cerniere di collegamento con i pilastri esterni in cemento armato. Anche i travetti presenti nelle due facciate (sopra gli ingressi) mostrano degrado. La condizione attuale è dipesa dall’esposizione del materiale agli agenti atmosferici in assenza di interventi di protezione e manutenzione.

COSA FARE: bisogna intervenire sulle tribune per realizzare elementi con i quali vincolare i pilastri alle travi e probabilmente realizzare uscite di sicurezza per il terzo ordine che attualmente ne è sprovvisto.

Per il tetto è necessario smantellare tutta la struttura e realizzarne una nuova.

Contestualmente si dovrà rifare il parquet e sarà possibile rivedere l’organizzazione degli spazi interni per ricavare altri 2 spogliatoi e rendere l’impianto idoneo ad ospitare tornei (servono 4 spogliatoi per 4 squadre, attualmente ce ne sono solo 2).

Costo stimato: 1.800.000 €

A CHE PUNTO SIAMO: è praticamente pronto lo studio di fattibilità e sono state individuate le risorse. I prossimi passaggi saranno l’affidamento del progetto definitivo poi l’affidamento del progetto esecutivo e quindi dei lavori.

OBIETTIVO: avere l’impianto pronto per l’inizio della stagione 2023-2024. I tecnici consultati prevedono 8 mesi di lavori per la copertura. Possibili contrattempi: disponibilità del materiale (legno), passaggi burocratici.

INTANTO: stiamo verificando se esiste la possibilità di rendere l’impianto utilizzabile almeno per gli allenamenti. Fosse possibile me ne assumerei volentieri la responsabilità.

Abbiamo acconsentito, non senza dover affrontare problemi, alle richieste formulate dalla società concedendo a titoli gratuito l’uso dei ledwall che ora si trovano a Osimo (risparmio stimato per la società circa € 10.000). Sono stati concessi anche tutti gli attrezzi della palestra che ora si trovano a Cerreto. Sono stati resi gratuiti gli impianti comunali per gli allenamenti per tutto il 2021 e dal 2018 gli stessi impianti per la Janus compresi tutti i settori giovanili hanno avuto un costo agevolato scontato del 50%. A conti fatti il Comune di Fabriano rappresenta uno dei principali sponsor della squadra.

Abbiamo collaborato sin dal primo giorno con la società per individuare le soluzioni migliori sia per alleviare il disagio sia per trovare la strada migliore per riavere una struttura idonea.

Vedere il palazzetto chiuso non fa piacere a nessuno e contare i giorni che passano dal giorno della chiusura è devastante. Ma purtroppo ci vuole tempo. Non credete a chi dice che si poteva fare prima: non è vero e a ben vedere a dirlo è chi non ha ascoltato le indicazioni che i tecnici nel 1999 e nel 2010 avevano scritto nelle loro relazioni, ossia che era necessario e urgente fare manutenzione. Non mi interessa rivangare nel passato ma non accetto che proprio loro oggi raccontino scenari impossibili.

IL PARLAMENTO IN MOVIMENTO PARTE DA FABRIANO IL 27 LUGLIO

Parte il Parlamento in MoVimento e la prima tappa fissata per sabato 27 Luglio sarà a Fabriano.

I portavoce del MoVimento 5 Stelle eletti alla Camera e al Senato hanno voglia di tornare in mezzo alla gente e per farlo hanno pensato di organizzare una serie di eventi che li porterà sul territorio per parlare delle maggiori problematiche del Paese, proponendo soluzioni e presentando disegni di legge già depositati e altri in via di stesura.

Fabriano è stata scelta come città simbolo del problema occupazione e non è un caso che la prima tappa verterà proprio su questo. Uno dei messaggi più forti lanciati durante l’ultima campagna elettorale è stato “nessuno deve rimanere indietro” e da qui i gruppi di Camera e Senato vogliono ripartire. In questi mesi i portavoce marchigiani Serenella Fucksia, Donatella Agostinelli, Andrea Cecconi e Patrizia Terzoni hanno dato risalto nazionale alla vicenda Indesit riuscendo a far pubblicare un articolo sul Blog di Beppe Grillo che poi ha puntato i fari sul progetto della dirigenza Indesit che prevede 1425 esuberi anche durante la conferenza stampa tenuta in occasione dell’ultimo incontro avuto con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

I nostri ragazzi hanno partecipato alle manifestazioni organizzate a Fabriano e in Campania, hanno presentato interpellanze, mozioni e Question Time e sono stati presenti ai tavoli organizzati per far incontrare la dirigenza della Indesit e le Istituzioni, portando stimoli e cercando di rendere il più trasparente possibile il processo di confronto. Alla Camera e al Senato stanno formulando proposte di legge per tutelare il made in Italy e scoraggiare i processi di delocalizzazione che troppo spesso vengono attivati sfruttando contributi Statali e Regionali.

Ma naturalmente non c’è solo il caso Indesit. All’iniziativa organizzata a Fabriano verrà dato un respiro nazionale e per questo è prevista la partecipazione di operai di altre grandi aziende che hanno da tempo ultimato lo stesso processo che sta interessando la società fabrianese.
Quindi nella giornata di sabato 27 Luglio arriveranno a Fabriano circa 20 tra Deputati e Senatori del MoVimento 5 Stelle. Hanno già confermato la propria adesione all’evento, che avrà inizio alle 18:00 con una serie di iniziative ancora da definire e culminerà sul palco che verrà allestito in Piazza del Comune, alcuni rappresentanti delle Commissioni Lavoro e Attività Produttive e il Capogruppo alla Camera Riccardo Nuti. Sarà un importante momento di condivisione e confronto durante il quale sarà possibile conoscere da vicino i nostri portavoce in Parlamento e parlare con loro del lavoro che stanno facendo a Roma.